Sul diritto di surroga dell’Inps in caso di miglioramento della condizione del danneggiato da sinistro stradale

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Sul diritto di surroga dell’Inps in caso di miglioramento della condizione del danneggiato da sinistro stradale

la questione giuridica

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17966 del 23 giugno 2021, ha riesaminato la questione della surrogazione dell’INPS nei diritti risarcitori nei confronti del terzo responsabile in caso di miglioramento delle condizioni del danneggiato.

Questa decisione rappresenta una revisione di un precedente orientamento del 2003 e introduce un principio innovativo: l’ sulla surroga dell’INPS, sia per evitare una locupletazione indebita, sia per ridefinire il danno risarcibile.

la surrogazione dell’Inps nei diritti risarcitori

Quando l’INPS eroga somme a titolo di indennizzo nei confronti di un soggetto danneggiato da un sinistro stradale, può esercitare il diritto di surroga per recuperare tali importi dal terzo responsabile o dal suo assicuratore.

Tuttavia, se le condizioni del danneggiato migliorano e la sua menomazione si riduce, tale circostanza incide sull’oggetto della surroga, poiché il danno inizialmente liquidato potrebbe non essere più attuale o di eguale entità.

In particolare, secondo la Cassazione:

  • il giudice deve valutare la surroga in relazione a un danno futuro e tenere conto di eventuali miglioramenti dello stato di salute del danneggiato;
  • se il danno si riduce, si modifica anche l’ da parte dell’INPS;
  • l’art. 14 della legge n. 222/1984, che presuppone la stabilità della menomazione, non esclude che eventuali cambiamenti possano incidere sul diritto dell’INPS alla surroga.

gli effetti del miglioramento della condizione del danneggiato

Se il danneggiato recupera parte della sua capacità lavorativa o la sua invalidità si riduce, la surroga dell’INPS potrebbe subire una riduzione proporzionale. Questo perché il danno risarcibile deve sempre essere commisurato alla reale entità del pregiudizio subito.

La Corte precisa che:

  • l’assicuratore sociale che ha riconosciuto l’indennizzo sotto forma di rendita può comunque esercitare il diritto di surroga, ma solo nei limiti della rendita effettivamente dovuta in base alle condizioni aggiornate del danneggiato;
  • l’INPS, una volta erogato l’indennizzo, può subentrare nel diritto al risarcimento del danno futuro, ma questo diritto potrebbe subire una revisione se il miglioramento del danneggiato riduce la necessità di assistenza economica.

conclusione

La sentenza n. 17966/2021 chiarisce che, in caso di miglioramento delle condizioni del danneggiato, l’importo della surroga esercitata dall’INPS può essere rideterminato. Questo principio mira a garantire un bilanciamento tra il diritto dell’ente al recupero delle somme erogate e la necessità di evitare un danno risarcibile non più attuale.

sentenza n. 17966 del 23 giugno 2021 – corte di cassazione

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Credits: Finalmente Semplice